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<title>bassifondi RSS</title><link>http://www.bassifondi.com/index.html</link><description>Hot News&#x21;</description><dc:language>it</dc:language><dc:creator>bassifondi</dc:creator><dc:rights>Copyright 2009 Massimo Morello</dc:rights><dc:date>2010-03-05T04:17:54+01:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Fri, 05 Mar 2010 04:26:10 +0100</lastBuildDate><item><title>The Utility of Assassination</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Dispatches</category><dc:date>2010-03-05T04:17:54+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/5b639f862c3cf315651752826e4e81b9-85.html#unique-entry-id-85</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/5b639f862c3cf315651752826e4e81b9-85.html#unique-entry-id-85</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; utile l&rsquo;assassinio dei nemici da parte dei servizi di sicurezza?   La risposta nell&rsquo;articolo pubblicato sul sito di Stratfor, societ&agrave; di analisi e informazioni geopolitiche.   L&rsquo;articolo, con la sua risposta, pu&ograve; essere discutibile.   Ma &egrave; un esempio di come trattare con freddezza, senza essere obnubilati dal politicamente corretto, argomenti dichiarati tab&ugrave;.


Per leggere l&rsquo;articolo clicca qui

This report is republished with permission of STRATFOR]]></content:encoded></item><item><title>Camminando tra coltelli affilati</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Dispatches</category><dc:date>2010-02-25T15:52:49+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/168fd412f62b885364cb796186639b25-84.html#unique-entry-id-84</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/168fd412f62b885364cb796186639b25-84.html#unique-entry-id-84</guid><content:encoded><![CDATA[&ldquo;Essere un capo villaggio &egrave; come camminare tra coltelli affilati&rdquo; recita il titolo di un rapporto della Karen Women Organisation.   Perch&eacute; quel capo &egrave; una donna.   Dal 1980 nei villaggi di etnia Karen disseminati nella Birmania orientale, il capo villaggio &egrave; spesso scelto tra le donne.   Si sperava che i soldati birmani non le avrebbero eliminate come facevano con gli uomini.   Cos&igrave; non &egrave; accaduto.   Anzi.   Secondo il rapporto le donne sono state crocifisse, torturate, bruciate vive, stuprate in gruppo, ridotte in schiavit&ugrave;.   Il loro &egrave; un martirio ignoto.

Per il download del rapporto clicca qui.]]></content:encoded></item><item><title>Combattimenti</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Sud-est asiatico</category><dc:date>2010-02-25T04:36:13+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/1032ba4eec56f8be26ea98027cbdcf45-83.html#unique-entry-id-83</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/1032ba4eec56f8be26ea98027cbdcf45-83.html#unique-entry-id-83</guid><content:encoded><![CDATA[Uomini, donne, bambini, galli, cobra.   Nell&rsquo;Isaan, il nord-est della Thailandia, la regione pi&ugrave; povera, tutti combattono.   La lotta &egrave; un modo di vivere.   &Egrave; una rappresentazione, spesso all&rsquo;interno dei monasteri.   Si assiste a scene che possono apparire ridicole, sgradevoli, immorali.   Chi volesse ergersi a giudice dovrebbe vedere anche quelle mistiche.

Come il padre e il suo bambino di sette anni, inginocchiati l&rsquo;uno di fronte all&rsquo;altro, le mani giunte nel gesto del wai, segno di rispetto e benedizione, poco prima che il bambino salisse sul ring per un combattimento di Muay Thai.   E il padre iniziasse a scommettere.]]></content:encoded></item><item><title>Confucius</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Sud-est asiatico</category><dc:date>2010-02-19T05:29:23+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/339174586d35d55216ce3e06df61e81a-82.html#unique-entry-id-82</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/339174586d35d55216ce3e06df61e81a-82.html#unique-entry-id-82</guid><content:encoded><![CDATA[In tutta l&rsquo;Asia orientale &egrave; in programmazione il film Confucius, kolossal sulla vita del grande pensatore e politico divenuto l&rsquo;icona della nuova Cina.   Quarant&rsquo;anni fa, durante la Rivoluzione culturale, la sua tomba fu profanata &ldquo;per attestarne la morte certa&rdquo;: un lasso di tempo che Confucio avrebbe ritenuto poco significativo.

L&rsquo;uscita del film ha suscitato polemiche e infiniti commenti per la coincidenza con l&rsquo;esclusione delle sale di Avatar.   Un&rsquo;interpretazione diffusa &egrave; che il film di Cameron fosse una parabola in difesa dei diritti umani e delle minoranze etniche. 

...Continuiamo a valutare concetti di etica e giustizia secondo i codici della nostra cultura, cristiana o socratica che sia.   Il confucianesimo fa parte di un&rsquo;altra logica, che i suoi nuovi discepoli applicano in modo totale. 

...&laquo;In questa parte di mondo siamo lontani dall&rsquo;idea di Do, ma &egrave; fortissima l&rsquo;idea della morale&raquo; commenta un missionario cattolico. 

...In tempi di disordini ci vogliono i pensatori&raquo; dice nel film il duca Ding, sovrano di Lu, per richiamare Confucio.

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<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7or68qjOMb4&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7or68qjOMb4&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>
]]></content:encoded></item><item><title>Minority Report</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Dispatches</category><dc:date>2010-02-17T05:19:28+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/57a5033b5c80b6dfceb976acfd925e4e-81.html#unique-entry-id-81</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/57a5033b5c80b6dfceb976acfd925e4e-81.html#unique-entry-id-81</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; l&rsquo;ennesima lista di orrori, stupri, torture, lavori forzati, crimini commessi dallo State Peace and Development Council (SPDC), la giunta che governa la Birmania.  

Nello stesso giorno, mentre stava arrivando in Birmania l&rsquo;inviato delle Nazioni Unite per verificare eventuali progressi nel rispetto dei diritti umani, un tribunale militare ha condannato ai lavori forzati quattro donne. 

...Ha rilasciato l&rsquo;ultraottantenne Tin Oo, uno dei maggiori esponenti dell&rsquo;opposizione, ha dichiarato che liberer&agrave; Aung San Suu Kyi e le ha concesso di incontrare alcuni dirigenti del suo partito, la National League for Democracy (NLD).

L&rsquo;obiettivo &egrave;  conquistare una certa legittimit&agrave; internazionale e dimostrare che le prossime elezioni (indette per quest&rsquo;anno senza precisare la data) non saranno una farsa bens&igrave; un passo sulla strada per la democrazia (seppure &ldquo;controllata&rdquo;, secondo il principio vigente in tutti gli stati del sud-est asiatico).   Una strada che molti giovani comandanti militari  reputano ineluttabile, non foss&rsquo;altro per allargare il loro giro d&rsquo;affari e non dipendere totalmente dal controllo cinese.

In questo scenario, come ha dichiarato il rappresentante di Amnesty Benjamin Zawacki, tutta l&rsquo;attenzione sar&agrave; focalizzata sulla Signora Suu Kyi e la National League for Democracy, dimenticando le minoranze  (il 40% della popolazione), che pure &ldquo;hanno giocato un ruolo importante nel movimento d&rsquo;opposizione&rdquo;. 


...Nel momento in cui in Birmania s&rsquo;indebolisse il regime centrale, si correrebbe il rischio di una  guerra tra vari Signori della Guerra e della Droga.   Il che non giustifica la politica della giunta, che opera nella presunzione di ci&ograve; che potrebbe accadere per stabilire una vera e propria etnocrazia. 


...In un futuro dove il crimine viene combattuto prima che avvenga sulla base di percezioni extrasensoriali, c&rsquo;&egrave; un &ldquo;rapporto di minoranza&rdquo; che le interpretata in maniera diversa.   C&rsquo;&egrave; sempre qualcuno, come Amnesty, che ha e ci d&agrave; una visione che pone l&rsquo;essere umano al di sopra di ogni sospetto.
]]></content:encoded></item><item><title>Che ti possano...</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Dispatches</category><dc:date>2010-02-13T12:05:57+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/190f08b9fa54b2e7a71b055ede1f88b9-80.html#unique-entry-id-80</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/190f08b9fa54b2e7a71b055ede1f88b9-80.html#unique-entry-id-80</guid><content:encoded><![CDATA[&laquo;Se non dici la verit&agrave; possano strangolarti gli amuleti attorno al collo, possa tu venire colpito da un proiettile, investito da un&rsquo;auto, fulminato dall&rsquo;elettricit&agrave;&hellip;Possano essere assassinati tutti i membri della tua famiglia, possano morire in un disastro aereo&rdquo;. ...  E&rsquo; accaduto dopo l&rsquo;ennesimo scontro alla fontiera Thai-Cambogiana attorno al tempio di Preah Vihear, da secoli oggetto di culto e disputa per entrambi i paesi.   Abhisit ha replicato con la flemma che gli deriva da una rigorosa educazione compiuta tra Eton e Oxford. 

...Che non &egrave;, come si potrebbe supporre dal nome, una versione thai del fucile d&rsquo;assalto americano.   Bens&igrave; un amuleto che dall&rsquo;arma  prende parte del nome (si racconta che un camionista che lo indossava non sia stato scalfito da una raffica di M16). ...  A chi gli chiedeva se indossasse un giubbotto antiproiettile (in questo caso per proteggersi da attentati di oppositori locali) ha risposto aprendo la camicia e mostrando che il suo &ldquo;scudo magico&rdquo;, ossia dieci amuleti attorno al collo (di cui quello era il pezzo pi&ugrave; pregiato). 

...Ma la magia, gli Spiriti, l&rsquo;astrologia sono un elemento fondamentale per comprendere la politica asiatica.   Il fenomeno in Thailandia &egrave; descritto in un breve saggio di Pasuk Phongpaichit e Chris Baker, due dei maggiori esperti di cultura thai contemporanea: &ldquo;The spirits, the stars, and Thai politics&rdquo;.

In questa parte di mondo, dove la reincarnazione &egrave; uno dei principi cardine delle religioni pi&ugrave; diffuse (hinduismo e buddhismo) e dove sono ancora forti i culti animistici e  degli antenati (collettivi o familiari), l&rsquo;idea di una dimensione popolata da Spiriti transeunti, Entit&agrave; immanenti la natura, qualche cosa che manifesti il sacro (le ierofanie del  Trattato di storia delle religioni di Mircea Eliade) diviene reale. 

Come non si pu&ograve; pi&ugrave; parlare di religione quale sovrastruttura, altrettanto non si pu&ograve; definire la comprensione di altre religioni in termini di relativismo culturale. 
]]></content:encoded></item><item><title>Aspettando Merton</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Diario di bordo</category><dc:date>2010-02-08T14:51:33+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/c10c8b1c7e72c454b4835b9552e4bac1-79.html#unique-entry-id-79</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/c10c8b1c7e72c454b4835b9552e4bac1-79.html#unique-entry-id-79</guid><content:encoded><![CDATA[E&rsquo; l&rsquo;incipit di una preghiera di Thomas Merton, monaco trappista, mistico, tra i primi a cercare una forma di comunione con il buddhismo. 

...Andando sulle vie dell&rsquo;Asia, spesso, si ricerca un nuovo Merton, qualcuno che ne incarni lo spirito. 

Al simposio Simposio Buddista-Cristiano che si &egrave; svolto nel centro di meditazione del Wat Phrathat Sri Chomthong Voravihar, un monastero di un villaggio vicino a Chiang Mai, nel nord della Thailandia, Merton non c&rsquo;era. 

C&rsquo;era una folla di personaggi che ragionava e discuteva su &ldquo;Dharma, compassione e Agape nel mondo contemporaneo (ossia sulla legge buddhista nel suo senso pi&ugrave; ampio, sui diversi modi di interpretare e vivere la compassione e sullo spirito cristiano di comunione fraterna).

C&rsquo;era una monaca cinese della scuola buddhista cha&rsquo;n  &ndash; la versione originaria e pura del giapponese Zen, come ha fatto notare con rigorosa dolcezza - che sottolineava la sottile differenza tra la compassine cristiana quale forma d&rsquo;amore e quella buddhista come empatia. 

Un vecchio buddhista thai che raccontava la vita di Ges&ugrave; come una  favola del villaggio, chiedendosi quanto dovesse aver sofferto per le maldicenze sul conto di sua madre (inevitabili dato il misetro della Sua nascita)

Un monaco Zen giapponese che illustrava i principi del governo etico prendendo a modello la dinastia Tokugawa, gli shogun che governarono il  Giappone dal Seicento all&rsquo;Ottocento, ipotizzando la possibilit&agrave; della dittatura illuminata. 

...Un monaco cinese che analizzava la crisi finanziaria dal punto di vista del Sutra del Loto, come fosse l&rsquo;ennesima, implicita, dimostrazione della sofferenza insita nella vita 

...C&rsquo;erano uomini e donne del movimento cristiano dei Focolari, tra gli organizzatori del convegno, che ripetevano, come mantra: &ldquo;lo scopo finale &egrave; che tutti siano uno&rdquo;,  &ldquo;l&rsquo;uniformit&agrave; non &egrave; unicit&agrave;&rdquo;,  &ldquo;dare all&rsquo;altro la possibilit&agrave; di essere altro&rdquo;

C&rsquo;era un frate che commentava: &ldquo;In Asia siamo lontani dall&rsquo;idea di Dio, ma &egrave; forte l&rsquo;idea della Morale&rdquo;.]]></content:encoded></item><item><title>Buone e cattive. Non solo ragazze</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Dispatches</category><dc:date>2010-01-25T05:16:16+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/a7e08f45a619a439ede915ecd9b544d0-78.html#unique-entry-id-78</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/a7e08f45a619a439ede915ecd9b544d0-78.html#unique-entry-id-78</guid><content:encoded><![CDATA[Sul sito-blog Bangkok Diaries &egrave; stato pubblicato un lungo post - che ha innescato un interessante dibattito - sul comportamento sessuale delle donne thai.   E&rsquo; un vero e proprio micro-saggio di antropologia della surmodernit&agrave;, come fenomeno connesso allo sviluppo delle societ&agrave; complesse e alla sempre pi&ugrave; diffusa globalizzazione.


In quanto tale va ben oltre le generalizzazioni e gli stereotipi ormai sovrabbondanti e retorici sul sesso in Thailandia, che nell&rsquo;immaginario erotico occidentale appare popolata da poche &ldquo;brave&rdquo; ragazze e una miriade di &ldquo;cattive&rdquo; .   Queste ultime ineluttabilmente corrotte dalla presenza dei farang, gli stranieri.   In questo caso, invece, il fenomeno &egrave; analizzato oltre il manicheismo, nella sua complessit&agrave;, nelle  similitudini, nei contrasti e nelle interconnessioni tra cultura orientale (e buddhista) e quella occidentale.   Senza giudizi morali e sociali.


Unica, vera pecca del post: &egrave; anonimo.   Confermando, anche in questo caso, il tab&ugrave; per cui di questo argomento non &egrave; lecito scrivere  (parlarne &egrave; inevitabile, data la malsana curiosit&agrave; di qualunque maschio occidentale cui si nomini la Thailandia).


Il grafico del post: esempio di supermoderna complessit&agrave;.]]></content:encoded></item><item><title>Dio mio&#x2c; come sono caduto in basso</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Diario di bordo</category><dc:date>2010-01-20T12:24:03+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/f393bd3ee2acde0131fccaf011fb1c1a-77.html#unique-entry-id-77</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/f393bd3ee2acde0131fccaf011fb1c1a-77.html#unique-entry-id-77</guid><content:encoded><![CDATA[&ldquo;Putrefazione selvaggia, bagni di sudore, uomini alla deriva&hellip; Bangkok &egrave; tutto questo pi&ugrave; sbuffi di basilico rancido e marijuana fredda che sembra espellere da narici invisibili&hellip;Ci si arriva quando si sente che nessuno ci amer&agrave; pi&ugrave;, quando si getta la spugna.   A pensarci bene la citt&agrave; &egrave; solo questo, il protocollo di una caduta&rdquo;. 

Dio mio come sono caduto in basso. 


Almeno cos&igrave; pare, leggendo Bangkok, il romanzo-reportage di John Osborne, canonizzato come uno dei maggiori travel-writer contemporanei, novello Greene o Malraux.   Ma se osservo il Chao Phraya, il fiume che scorre sotto le mie finestre, non lo vedo &ldquo;scorrere limaccioso e violento&rdquo;.   Salvo che la violenza non sia quella delle onde dei battelli turistici.  

Dio che drammatizzazione. 


Bangkok pu&ograve; anche essere quella descritta da Osborne, in bello stile e con parecchie confusioni, ma lo &egrave; solo per i pi&ugrave; pervicaci cacciatori di colore locale, n&eacute; si pu&ograve; definire con quegli aggettivi, quegli stereotipi, quegli effluvi citati in queste prime righe e tratti dalle sue prime pagine.  

Io posso anche essere caduto ma non ho gettato la spugna n&eacute; sono alla deriva.   Casomai nuoto controcorrente.]]></content:encoded></item><item><title>Quando le anime si sollevano</title><dc:creator>bassifondi</dc:creator><category>Diario di bordo</category><dc:date>2010-01-15T10:36:18+01:00</dc:date><link>http://www.bassifondi.com/files/d2fddd1998f02500440f35984252cf5e-76.html#unique-entry-id-76</link><guid isPermaLink="true">http://www.bassifondi.com/files/d2fddd1998f02500440f35984252cf5e-76.html#unique-entry-id-76</guid><content:encoded><![CDATA[Nel giugno 2003 ho realizzato un reportage ad Haiti, alla vigilia delle celebrazioni per i duecento anni della &ldquo;prima repubblica nera al mondo&rdquo;. ...  Da allora non ci sono pi&ugrave; tornato e non so quanto il paese possa essere cambiato, ma il terremoto che ha devastato il paese induce a una riflessione: ancora una volta scopriamo gli orrori solo quando divengono un&rsquo;Apocalisse. 

...&laquo;Se uno non muore, pu&ograve; solo credere nei miracoli&raquo; sussurra un vecchio dal sorriso sdentato che incontro nella missione salesiana di Cit&eacute; Soleil, l&rsquo;agghiacciante bidonville di Port-au-Prince, che galleggia su una palude di rifiuti, attraversata da fogne a cielo aperto in cui scorrono rigagnoli le cui esalazioni si mescolano alla polvere della strada, rendendo l&rsquo;aria gialla e densa, bollita dal calore.

Ammesso di non morire di fame, Aids, o una qualunque delle malattie endemiche che stanno decimando la popolazione di Haiti, ci vuole davvero un miracolo per sopravvivere nel paese pi&ugrave; povero dell&rsquo;emisfero occidentale, dove due terzi dei sette milioni d&rsquo;abitanti hanno un reddito inferiore ai 25 dollari il mese (contro i 67 della confinante Repubblica Dominicana).   Un paese dominato da bande armate battezzate &ldquo;Chimere&rdquo; come il mostro mitologico, che hanno annunciato la volont&agrave; di &laquo;tagliare le teste e bruciare le case dei bianchi&raquo;.   Un paese dove migliaia di bambini sono venduti come restavek (parola creola che deriva dal francese rester avec, restare con), piccoli schiavi che restano con chi li ha comprati, specie nella vicina Repubblica Dominicana.

...&laquo;Haiti ha istituzionalizzato la criminalit&agrave;, viviamo una situazione colombiana, ma molto pi&ugrave; sfasciata&raquo; dice Mauro Miedico, giovane, entusiasta avvocato italiano della Missione Civile Internazionale ad Haiti organizzata dall&rsquo;ONU e dall&rsquo;OEA, l&rsquo;Organizzazione degli Stati Americani.

...Tutto ci&ograve; &egrave; conseguenza di un paradossale percorso storico che ha trasformato la prima repubblica nera del mondo in &ldquo;una caricatura del potere nero&rdquo;. ...  Da allora questa storia si &egrave; sempre ripetuta, sino all&rsquo;apoteosi del 1963, quando Francois &ldquo;Papa Doc&rdquo; Duvalier si fa nominare &ldquo;presidente a vita&rdquo;, si dichiara incarnazione del Baron Samedi, spirito tutelare degli Inferi e dei morti, instaura una tirannide di terrore magico e incorpora tra i ranghi dei Tontons Macoute, la sua polizia segreta, molti stregoni vud&ugrave;. ...  Nel febbraio del 2001, Aristide si &egrave; autoproclamato presidente, &egrave; titolare di conti per un totale di oltre 800 milioni di dollari e vanta capacit&agrave; magiche. ]]></content:encoded></item></channel>
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